17 Comments
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Silvio's avatar

Grazie. Splendido articolo.

IL GUSS - THOUGHTS's avatar

Caro Sabatini, spot on!

“Ma qualunque architettura di difesa europea nascerà in questa nuova fase di distacco degli Stati Uniti dovrà includere l’Ucraina non come periferia da proteggere, bensì come pilastro militare e industriale del continente. L’Europa democratica è forte e fragile al tempo stesso, e deve finalmente prendere atto che, se vuole acquisire la capacità di difendersi, ha bisogno dell’Ucraina almeno quanto l’Ucraina ha bisogno dell’Europa.”

Questo significa in parole ancora più semplici che due politiche trasformative vanno perseguite a passo di carica:

1) lanciare e strutturare una politica di difesa comune ue con un meccanismo di emergenza funzionante, rendendo operativo l’articolo 42:7 tue (migliore e più profonda garanzia dell’articolo 5 Nato)

2) che 1) preveda e includa in tempi certi concordati l’adesione dell’Ucraina alla ue.

Siccome la sua analisi implica anche che la Russia sia in una difficoltà forte da cui può riprendersi solo nel tempo, il processo 1) + 2) deve essere completato al massimo entro il 2032. 5 anni. Se esitiamo, Putin potrebbe essere tentato dall’azzardo del rilancio, attaccando Narva o Chisinau o il corridoio di Suwalski.

Auguri a noi

amedeo's avatar

Gran bell'articolo. Grazie

L'Acutangolo's avatar

Articolo maestoso, grazie davvero! Putin non alzerà mai bandiera bianca, ma questo alla fine potrebbe rivelarsi per Lui esiziale: non credo a vertici militari che permettano l'azzeramento progressivo di intere generazioni di ragazzi russi.

LiberDaedalus's avatar

Bentornato Prof. e grazie per questo illuminante articolo. L'analisi della realtà, dalla singola persona fino ai gruppi di potere economici e politici, serve per predisporsi al meglio al futuro: per quanto possa essere necessariamente un esercizio con enormi limiti di attendibilità, mi interesserebbe una sua valutazione sui possibili esiti a breve e medio termine che questo scenario potrebbe determinare. Ad esempio, un'azione spregiudicata e terribile dell'autocrate che difende la sua posizione mediante un uso mirato e limitato dell'arma nucleare... oppure un'estensione del conflitto volta a forzare gli eventi verso una soluzione negoziale globale che coinvolgendo USA e Russia favorisca quest'ultima (Guerra Iran docet)... o altro?

Silvio733's avatar

Mah….la Russia starà perdendo ma l’Ucraina non mi sembra Montecarlo….l’articolo per carità è ben fatto e super articolato ma le fonti, come sempre, sono tutte filo occidentali. Tanti e autorevoli analisti raccontano un’altra storia ovvero che la Russia la guerra la sta vincendo. Detto questo fino a quando questa guerra non sarà finita credo che sia impossibile definire un vincitore e un vinto. Voglio però aggiungere un ulteriore spunto di discussione, al netto di chi vincerà è fuor di dubbio che entrambi i paesi stiano facendo grande esperienza militare. Due eserciti cosi potenti nessuno in europa potrà mai averli….e se dopo aver fatto la guerra queste 2 nazioni realizzassero che insieme, militarmente , potrebbero schiacciare ed annichilire l’intero vecchio continente??

paolo figlia's avatar

La ringrazio e concordo con quanto da lei scritto

Andrea Andrei's avatar

Ancora una volta grazie Prof. per questa analisi chiara,oggettiva e documentata della guerra russo-ucraina perché sbugiarda in modo inappellabile la lettura dei putiniani nostrali.

Sarebbe giusto a questo punto che gli apparati di intelligence italiani segnalassero alla magistratura chi opera al soldo della Russia per favorirne la penetrazione nel nostro Paese ed in Europa.

Franco Gallara's avatar

Direi che i filo-Putin in Italia sono tanti. E ben foraggiati.

Pierangelo Masarati's avatar

È sicuramente troppo presto e le variabili in gioco sono troppe, però confido che l'Europa stia anche ragionando, e magari sviluppando piani e strategie, su come gestire i rapporti con la Russia quando tutto sarà finito, e su come aiutare l'Ucraina a farlo, per evitare che in pochi anni ci si ritrovi in una situazione analoga se non peggiore, con Putin o con un suo successore come - o peggio di - lui. La Russia va in qualche modo risanata e riportata nel consesso internazionale, non emarginata e umiliata oltre lo stretto necessario per farla desistere da illusori progetti di grandezza.

Carlo's avatar

Purtroppo e’ un impero in caduta che e’ ancora molto lontano dall’avere una mentalità consapevole dei danni causati al resto del mondo negli ultimi 80 anni.

un esempio (oltre ai danni causati dalle recenti guerre): hanno dato il via alla seconda guerra mondiale con la germania, e nei loro libri di storia la seconda guerra ancora inizia nel 1941…

hanno zero consapevolezza, una mentalità interamente centrata sull’idea dell’uomo forte (che ahimè finisce sempre col dimostrare l’opposto) e abusi e crimini di guerra ancora da pagare… ce ne vuole di tempo ancora

Carlo's avatar
2dEdited

Grazie.

Aggiungo un paio di considerazioni:

1. Gli ucraini hanno come obbiettivo di eliminare piu’ di 30mila russi al mese, questo è il numero che i russi a malapena riescono a coprire con nuovi reclutamenti.

2. Il sistema ucraino e’ tipo ‘gamefy’, a punti. Con incentivi. Decisamente ben organizzato e flessibile. Spero la macchina russa non sia in grado di adattarsi e rimanga il colabrodo corrotto che e’.

3. Gli ucraini strategicamente colpiscono le raffinerie e non gli impianti di trivellazione / perforazione.

4. I russi in passato hanno gia’ avuto molteplici problemi con la Crimea. Un esempio rilevante: Krushev la passo’ agli ucraini nel ‘54 perche constato’ che i russi (messi li da Stalin) non erano in grado di lavorare la terra.

5. e’ quantomai importante investigare sul sistema A7 di Ilan Shor che viene usato regolarmente contro l’occidente per corruzione e guerra ibrida.

Vincenzo Basili's avatar

È sotto gli occhi ti tutti, ma per molti disagiati sarà sempre l'Ucraina l'invasore e destinata a morire (come pensavano circa 5 anni fa 🤷🏻🤦🏻)

Kafka SRL's avatar

C'è una questione che mi chiedo da tempo: quando si arriverà al break even point. La crisi russa è conclamata per tutto quello che hai scritto ma anche per moltissimo altro: la popolazione che inizia a prendere coscienza? La leva militare che andrà in crisi? L'inflazione? Ci sono decine di variabili che convergono verso il punto di rottura. Non so se conosci la "Teoria delle catastrofi" di René Thom, vecchia di diversi decenni e nata per studiare le trasformazioni geologiche; in breve: un secondo prima un certo sperone di roccia è attaccato alla montagna, e un secondo dopo si stacca e precipita a valle causando tragedie. Cos'è successo in quel secondo? Negli anni '80 anche i sociologi se ne interessarono e applicarono i modelli matematici di Thom ai cambiamenti bruschi della società. Torno al nostro discorso: se - come tutti speriamo - la Russia andrà in malora in seguito a questa guerra dissennata, non accadrà probabilmente per piccoli cedimenti successivi; per esempio un peggioramento dell'economia che apre a un negoziato; Putin che si fa da parte e arriva qualcuno più flessibile, e così via. Succederà di schianto (come di schianto, se ricordi, crollò il sistema sovietico). All'improvviso ("improvviso", in termini storici, può significare diverse settimane, o alcuni mesi) tutto crollerà attorno a Putin. Questa sarà la fase più dannatamente pericolosa per tutti noi, e non solo per gli ucraini. Col mondo che gli precipita attorno, il terrorista di Mosca potrebbe pensare che non ha più nulla da perdere e potrebbe fare qualcosa di definitivo.

Gianni Berardi's avatar

Grazie come sempre.

A mio parere la Russia ha vissuto una parentesi di grandezza con forti connotazioni parassitarie (ci sarebbe da spaziare anche su come raggiunsero l'arma nucleare); per affrontare bene il tema senza bias e pregiudizi ci vorrebbe ben altro soggetto che il sottoscritto.

Però metto giù un paragone sportivo che qualche indizio sugli sviluppi attuali e come sono arrivati potrebbe darlo.

Negli sport di squadra maggiori in cui doping e pseudolager per atleti non bastano a creare i team vincenti, le vittorie dell'URSS derivavano:

Totale blocco baltico per il basket

Totale blocco ucraino per il calcio

Meno marcato ma sempre forte blocco ucraino per la pallavolo.